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Torino contro il carovita “Prezzi più bassi a fine mese”

Il Comune: pane e carne, sconti nella quarta settimana

TORINO - Prezzi politici alla quarta settimana del mese, quella in cui molti conti correnti sono già in rosso e i portafogli ormai vuoti. Un´iniziativa targata Comune di Torino. Città dove i prezzi nell´ultimo mese sono cresciuti dello 0,5 per cento e dove la media annua di incremento è più alta di quella nazionale: 3,4 per cento contro il 3,3 per cento.

La proposta è dell´assessore al Commercio, Alessandro Altamura, che ha già fissato i faccia a faccia con le associazioni di categoria per chiudere accordi ad hoc e venire così incontro a chi sente il peso del caro prezzi nella spesa quotidiano, soprattutto a fine mese. «Sono convinto che i commercianti siano sensibili alla questione caro vita - spiega Altamura - ho già avuto dei primi contatti e conto di arrivare a chiudere gli accordi a breve». Oggi vertice con il rappresentante della federazione dei macellai, mentre la prossima settimana toccherà ai panificatori.
Si dovrebbe partire dalla carne e dal pane. L´idea è di individuare alcuni prodotti per categoria e fissare per ciascuno un prezzo concordato, calmierato rispetto a quelli di mercato. I prodotti potrebbero variare anche di mese in mese o di stagione in stagione. Come esempio si può prendere l´hamburger e il classico bocconcino. Nel primo caso il prezzo oscilla intorno ai 16 euro al chilo, ipotizzando uno sconto poco sotto il 10 per cento, si arriverebbe ai 14,50 al chilo. Stesso principio sul bocconcino, che potrebbe diventare il nuovo pane comune: da 3,36 a 3,05 al chilo. Prezzi validi solo nell´ultima settimana in tutti i punti vendita che aderiranno all´iniziativa. L´architettura dell´iniziativa è solo imbastita, i dettagli verranno definiti negli incontri con i commercianti.
Non è la prima volta che a Torino si cercano strade per rallentare la corsa dei prezzi. L´Ascom, quando al ministero dell´Economia sedeva Domenico Siniscalco, aveva aperto un tavolo tra governo, commercianti ed enti locali per tenere sotto controllo la situazione e trovare soluzioni al caro vita. La catena Crai, ad esempio, già pratica uno sconto fisso del 3 per cento su alcune fasce di prodotti. Ora si lavora allo sconto della quarta settimana, partendo da carne e pane. Secondo il sindaco, Sergio Chiamparino, «in un mercato libero queste manovre sono utili nei periodi in cui i prezzi cominciano a correre troppo: coinvolgere le associazioni è la strada giusta per frenare gli aumenti sui prodotti necessari». Quella degli accordi è l´unica arma in mano al Comune. «Non abbiamo molti margini per intervenire - aggiunge Chiamparino - possiamo solo non incrementare le tariffe, cosa che faremo, anche se la corsa dei prezzi, in particolare quello del petrolio, colpisce anche l´amministrazione. Costi in più sui trasporti e sulla raccolta rifiuti, solo per fare due casi». Iniziative che per il primo cittadino hanno anche una funzione di sensibilizzazione: «Attraverso gli accordi si riescono a coinvolgere i commercianti - spiega - a ciascuno poi toccherà rispettare l´intesa raggiunta dalla categoria. Ovvio che in un mercato libero non manderemo i vigili a fare i controlli, ma già la sigla di un patto, a mio avviso, può avere come conseguenza una riduzione dei prezzi».
Il prezzo calmierato alla quarta settimana rappresenta un aiuto alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese: «Per una riduzione che incida di più sui redditi delle persone - aggiunge Chiamparino - il nodo principale è la distribuzione. La filiera è troppo lunga, bisogna accorciarla, ma è un problema che va affrontato a livello nazionale».

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