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Catricalà: “E sulla portabilità potere coercitivo sulle banche”

Il presidente dell’Antitrust parla di “prepotenze” degli istituti di credito

ROMA - Punire le banche che non applicano il decreto Bersani sulla portabilità dei mutui. Non vede altra strada Antonio Catricalà, presidente dell´Antitrust per mettere in riga le aziende di credito che a un anno dall´entrata in vigore della legge continuano a "far pagare" chi decide di spostare il suo mutuo. E sono ancora tante, secondo l´ultima indagine sul campo effettuata da Altroconsumo e anticipata ieri da Repubblica.

Su 40 filiali di aziende di credito visitate a Roma e Milano, solo due si sono dette disposte al "trasferimento" a costo zero. Ma il direttore generale dell´Abi, Giuseppe Zadra, respinge le critiche dei consumatori. I ritardi non nascono da una «resistenza dolosa» da parte delle banche, chiarisce, «ma dalla naturale fase di assestamento che segue una nuova legge». Obiezione che però Catricalà rimanda al mittente: la legge è «chiara, il consumatore non deve pagare nulla, la surrogazione deve essere gratuita».
Eppure ancora non lo è. Il presidente dell´Antitrust, che insieme a Giuseppe Zadra ha partecipato ieri a un convegno di Altroconsumo, ha letto in sala alcune lettere di protesta arrivate all´Antitrust. E non è tutto. Quando lui stesso ha tentato di estinguere un mutuo s´è visto presentare un "conto" da 4.700 euro.
Per chiudere quella che Catricalà ha definito una «vicenda paradossale», in cui «il consumatore è lasciato solo», il presidente dell´Autorità ha chiesto «interventi chiarificatore sui poteri coercitivi» e sugli «strumenti sanzionatori» necessari a ottenere il rispetto della legge. L´Antitrust oggi può intervenire solo con multe a difesa della concorrenza, multe che però, ha spiegato Catricalà, non rappresentano «un grande timore per il sistema bancario», visto l´esiguo ammontare delle sanzioni. Un intervento, quello del presidente dell´Antitrust che è piaciuto alle varie associazioni dei consumatori.
Ma l´Abi non ci sta a prendersi tutte le colpe. «Il sistema bancario - ha detto Zadra - non è responsabile». Per l´estinzione anticipata «ci sembra di aver sistemato gli ultimi dettagli, tant´è che a maggio sarà operativa la procedura informatizzata che renderà ancora più semplice il dialogo tra banca e banca e dunque il pieno rispetto operativo della legge». Quindi il direttore dell´Abi cita i "suoi" numeri: «nei mesi più turbolenti sono state 100mila le rinegoziazioni dei mutui».
Qualcosa sembra intanto muoversi. UniCredit Banca da alcuni giorni s´è adeguata, offrendo la surroga del mutuo a costo zero. Lo stesso promette di fare Bnl-Paribas, che molto presto lancerà un prodotto ad hoc. Alla Ubi Bank è invece partita una campagna per la "rottamazione" del mutuo: si estingue il vecchio contratto, se ne fa uno nuovo, più conveniente, e le spese sono tutte a carico dell´azienda di credito.

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