VACANZE IN PAESI A RISCHIO

in merito ad alcune lettere recentemente pubblicate aventi ad oggetto il danno subito in seguito alla prenotazione di un viaggio in Paesi poi diventati “a rischio” (es. Siria, Libia, ecc.), facciamo presente quanto segue:

il consumatore può, con lettera raccomandata a/r, invocare la risoluzione contrattuale per giusta causa, ma il tour operator può a sua volta invocare la non prevedibilità degli eventi socio-politici occorsi ed opporsi alla risoluzione unilaterale del contratto.

Non avendo i dettagli del contratto sottoscritto invitiamo i consumatori a rivolgersi presso gli sportelli delle Associazioni di Consumatori.

A livello generale auspichiamo che i tour operator vadano il più possibile incontro alle esigenze dei consumatori, e che per il futuro si trovi una soluzione condivisa per casi di questo tipo (ad esempio un accordo quadro fra Associazioni Consumatori, Associazioni dei Tour operators e Ministero Sviluppo Economico/Ministero Affari Esteri.