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Conciliazione rc auto: cos'è e come funziona

auto giocattolo incidentata sopra banconote euro

Hai avuto un sinistro rc auto? Sono sorte controversie in relazione alla gestione del sinistro? Non vuoi affrontare l’oneroso e difficoltoso iter giudiziario per risolvere il contenzioso?

 

L’Adoc ti può aiutare in maniera semplice e rapida evitando i tribunali. Grazie ad un accordo stipulato tra diverse imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori, oggi possiamo risolvere, tramite una procedura di conciliazione, eventuali controversie inerenti la gestione dei sinistri del ramo RCA con richieste di risarcimento non superiori a € 15.000.

Può accedere alla procedura di conciliazione il consumatore che, avendo presentato una richiesta di risarcimento del danno e avendo fornito all’impresa assicuratrice tutte le informazioni necessarie per il suo accertamento e la sua valutazione, si trovi in una delle tre circostanze sotto descritte:

1) Non abbia ottenuto risposta dall’impresa nei termini previsti dalla legge.

2) Abbia ricevuto un diniego di offerta di risarcimento da parte dell’impresa.

3) Non abbia accettato, se non a titolo di acconto, l’offerta di risarcimento della compagnia.

La procedura di conciliazione non comporta oneri per il consumatore, fatta salva l’eventuale iscrizione all’associazione a cui conferisce il proprio mandato.

Contattaci presso lo sportello Adoc di Torino al n. 011/4364331 o all’indirizzo e-mail auto@adocpiemonte.it

Processo FONDIARIA-SAI

FONSAI. ADOC ESULTA: IL GIP HA ACCOLTO LA NOSTRA RICHIESTA E HA RESPINTO IL PATTEGGIAMENTO DI JONELLA LIGRESTI.

Con una innovativa e importante decisione il Gip di Torino dott.ssa Sandra Recchione ha respinto la richiesta di patteggiamento formulata da Jonella Ligresti di 3 anni e 4 mesi e 30.000 euro di multa.

Il gip non ha ritenuto congrua la pena proposta per Jonella Ligresti, indagata per falso in bilancio e aggiotaggio, assieme ai familiari e ad alcuni manager per un buco da 500 milioni di euro: è stata giudicata troppo bassa la multa di 30mila euro e in particolare il Gip ha sottolineato criticamente l’assenza di ogni risarcimento dei danni subiti dalle migliaia di risparmiatori danneggiati (circa 12.000).

“Questo provvedimento è anche frutto dell’attività svolta dall'ADOC che assiste gli azionisti di Sai-Fondiaria e e che fin dalla scorsa udienza del 19 dicembre si era opposta al patteggiamento, evidenziando l’assenza di ogni misura risarcitoria per i danneggiati”.

Adoc Piemonte invita tutti gli azionisti interessati a costituirsi parte civile nel processo Fonsai a rivolgersi al numero 011.4364331 o a scrivere a adoc.torino@tiscali.it

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