Le vie delle multe da oggi arrivano anche alla Soris

Sempre più comodo pagare le multe (anche se non sarà mai un piacere). D’ora in poi, oltre che negli uffici della polizia municipale, nelle tabaccherie, alla posta e via Internet si aggiunge la possibilità di saldare il debito verso il Comune attraverso la Soris spa, il servizio di riscossione dei pagamenti spontanei conseguenti agli accertamenti sanzionatori relativi ad infrazioni al Codice della Strada.

La nuova procedura introduce anche nuove ed importanti modalità di pagamento che, sostanzialmente, possono essere così riassunte: il numero di conto corrente bancario su cui effettuare i pagamenti è stato modificato: 68377266 (intestato a Soris Spa Servizio Riscossioni Polizia Municipale Torino). Sarà anche possibile pagare il verbale presso Soris (via Vigone 80, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30). Ma c’è una terza possibilità, quella di pagare le multe presso i terminali allestiti presso gli uffici bancari Unicredit e gli sportelli Bancomat Unicredit.

Sempre attraverso Soris c’è anche la possibilità di pagare on line, sul sito Soris (www.soris.torino.it). «In questa prima fase, a carattere sperimentale - ha spiegato ieri il comandante di via Bologna Mauro Famigli - è ancora possibile utilizzare tutte le forme di pagamento sinora impiegate e cioè il vecchio conto corrente postale numero 4135 intestato a Città di Torino/Corpo di Polizia Municipale, gli sportelli di via Bologna 74, via Giolitti 2 bis o corso Peschiera 195, l’indirizzo telematico www.comune.torino.it/vigiliurbani/sanzioni/pagamento».
Intanto il Comune fa sapere che ha fatto ricorso contro la sentenza del giudice di pace Vittorio Tango che di recente ha firmato una sentenza che rischia di scompaginare i conti del Comune e i piani di Soris, la concessionaria che ha il compito di recuperare tasse, imposte e, da qualche tempo, anche le multe notificate e non pagate. Secondo il giudice la Soris non può recuperare con le ingiunzioni le multe non pagate dagli automobilisti indisciplinati. Può agire solo per incassare tasse e imposte comunali evase, come la tassa raccolta rifiuti oppure l’imposta di occupazione del suolo pubblico. Per il giudice, l’incasso delle multe tocca unicamente a Equitalia, la concessionaria nazionale ex Uniriscossioni, perché il «recupero delle sanzioni pecuniarie al Codice della Strada può avvenire solo a mezzo di ruoli esattoriali» competenza esclusiva di Equitalia.

Come andrà a finire? «Aspettiamo l’esito del nostro ricorso - conclude Famigli - e poi si vedrà».

"La Stampa" 17/12/2008 pag. 67