La Stampa - Odissea quoridiana. "Treni sporchi e porte bloccate"

treni.jpgRassegna stampa del 2 ottobre 2009

La speranza è che la nuova indagine prevista a novembre, quando saranno partiti i bandi per mettere a gara il trasporto ferroviario, mostri qualche miglioramento.

 Il dato di partenza, cioè le performance del servizio rilevate a novembre 2008 dalle associazioni dei consumatori per conto della Regione, non è dei più entusiasmanti. Ieri l’illustrazione dei risultati, presente l’assessore Daniele Borioli (Trasporti).

Carrozze sporche e servizi igienici da urlo, nel senso peggiore del termine. Porte-trappola. Puntualità molto sui generis. Poco tempestive le informazioni su ritardi, scioperi o modifiche del servizio. Eccole, le bestie nere del trasporto locale, individuate nelle oltre 7 mila interviste ai passeggeri che viaggiano su 7 linee ferroviarie: Torino-Cuneo, Torino-Savona, Torino-Alessandria, Torino-Pinerolo, Torino-Milano, Biella-Santhià-Novara, Torino-Bardonecchia. Otto le associazioni dei consumatori impegnate nell’indagine: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Associazione Consumatori Piemonte, Codacons, Movimento Consumatori Piemonte, Federconsumatori. Quest’ultima ha anche attivato un «focus-group» sulle stesse direttrici, intervistando con due psicologhe un gruppo di persone stratificato per sesso ed età.Numeri nuovi, che certificano vecchi problemi: segnalati a più riprese dai pendolari e, nonostante le dichiarazioni di impegno, mai risolti dalle Ferrovie. La Torino-Milano, per dire, registra un livello di insoddisfazione superiore al 50% in tre parametri (pulizia carrozze, pulizia bagni, puntualità). Diventano sei nel caso della Torino-Alessandria. Quattro per la Torino-Pinerolo, tre per la Torino-Bardonecchia, due per la Torino-Cuneo. Il dato negativo torna ad impennarsi sulla Torino-Savona. Qui i parametri in discussione salgono addirittura a sette: pulizia carrozze, pulizia bagni, funzionamento porte, tempestività delle informazioni, frequenza delle corse, puntualità, coincidenze. Praticamente tutto.

Significativi i dati sulla pulizia nelle carrozze, una delle note dolenti. La Torino-Bardonecchia guida le proteste (81% di insoddisfatti). Seguono Torino-Savona (75), Torino-Alessandria (62), Torino-Pinerolo (57), Torino-Milano (55), Biella-Santhià-Novara (31). Maglia nera ai bagni sui treni della Torino-Savona (72% di critici). «Risultati che dimostrano quanto sarà difficile risalire la china - commenta Borioli -. Ma la decisione di mettere a gara il servizio la renderà una strada obbligata. La customer satisfaction, contrattualmente prevista in altri Paesi, diventerà la regola anche in Piemonte: dai risultati dipenderanno premi ma anche penalità al gestore».
Questo non significa che tutto sia da censurare, anzi. Alcune valutazioni sembrano andare in controtendenza rispetto alle quotidiane proteste dei pendolari. La frequenza del servizio, ad esempio, vede prevalere i «soddisfatti», con punte dell’87% sulla Torino-Pinerolo, del 78% sulla Torino-Cuneo e del 79% sulla Torino-Bardonecchia. Idem per la disponibilità di posti a sedere e la sicurezza personale a bordo treno. Solo sulla linea Torino-Alessandria, e in misura minore sulla Torino-Savona, le bocciature prevalgono sulle promozioni. Situazione meno peggiore del previsto su un altro fronte: il comfort ambientale rispetto alla climatizzazione e al riscaldamento delle carrozze. A fare la differenza, ancora una volta in negativo, è la Torino-Alessandria. Nonostante i pro e i contro, l’84% degli intervistati usa il treno per recarsi a scuola o al lavoro e, si legge nell’indagine, «lo considera comunque un mezzo pratico, comodo ed economico». Un apprezzamento che merita di essere incoraggiato.

(di Alessandro Mondo)