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Carta fedeltà nei negozi. Sconto acquisti ovunque

IVREA. Una carta fedeltà a punti valida in tutti e 12 i Comuni del distretto commerciale eporediese. Per cui se compro il pane a Bollengo ho diritto uno sconto sull’acquisto di un paio di jeans a Ivrea, o di un dentifricio in farmacia ad Albiano o, ancora, sul cambio dell’olio dal meccanico di fiducia a Burolo. A un euro corrisponde un punto, e a ogni tot punti (quanti è un aspetto che sarà definito quando si avranno le adesioni definitive) i consumatori accumulano una sorta di buono spesa per lo shopping successivo. L’importante è che le compere avvengano solo e soltanto tra i 1.300 negozi che fanno parte del distretto, in virtù del principio a cui si ispira la fidelity card che vuole rivitalizzare il commercio tradizionale a Ivrea e Cintura puntando appunto sulla fidelizzazione dei consumatori all’interno di un circuito ampio. L’iniziativa per ora ha incassato l’ok delle associazioni di categoria (Ascom e Confesercenti) e di una parte dei sindaci coinvolti (Albiano, Banchette, Bollengo, Burolo, Cascinette, Chiaverano, Fiorano, Montalto, Pavone, Salerano, Samone). Per l’assessore al Commercio Giovanna Strobbia, colei che ha lanciato l’idea e che ieri sera in municipio l’ha illustrata ai diretti interessati, i negozianti, si tratta ora di trovare gli sponsor disposti a coprire quei 3mila euro che mancano per far entrare a regime la raccolta punti, oltre ai 2.800 euro su cui il distretto sa di poter contare come fondo cassa. «Ci piacerebbe farla partire a giugno, con un lancio mirato in occasione di Ivrea in musica» dice Strobbia. Il ragionamento di partenza è questo, premette. «Non possiamo pensare di riportare i consumatori nei piccoli negozi se vanno al centro commerciale, possiamo invece stimolarli a fare non un acquisto solo, magari saltuariamente, nel negozio sotto casa, ma più d’uno e ad ampio raggio. Lo sconto sarà parziale o totale a seconda dei punti accumulati e dell’acquisto, ovviamente. Va detto che la nostra intenzione è di coinvolgere anche le attività tradizionalmente escluse come le parafarmacie, i benzinai, le officine meccaniche. Altra cosa importante, la fidelity card sarà a costo zero per i commercianti, che andranno infatti a compensare con i soldi del circuito». La carta sarà leggibile su smartphone e farà da tramite per la creazione di un data base utile alle promozioni. Per il momento l’idea piace. Anche al presidente dell’associazione consumatori Adoc Ivrea Canavese Felice Zuffo. Con un ma: «La logica di fondo mi sta bene perché lascia libero l’acquirente di comprare ciò che vuole dove vuole, purchè nell’ambito del distretto. Mi piace meno che agli operatori non costi nulla. Gira e rigira vince il business».

Simona Bombonato - La Sentinella del Canavese

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