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Vittoria dell'ADOC: rimborso al volo!

Il giudice di pace di Torino, nella sentenza n.505/2016, ha stabilito che è possibile ottenere il rimborso dei biglietti aereo a seguito della decisione di non intraprendere più il viaggio in Paesi che, a seguito di gravi crisi politiche, non garantiscono uno standard minimo di sicurezza nello Stato di destinazione del soggiorno.

 

In particolare la fattispecie riguarda una coppia di Torino che aveva acquistato a metà settembre del 2014 due biglietti della Turkish Airlines sulla tratta Torino/Instanbul per effettuare un viaggio dal 13 al 16 ottobre 2014: tuttavia, a seguito della gravissima situazione politica che agitava la Turchia in tale periodo e dopo espresso invito del Ministero degli Esteri Italiano, apparso sul proprio sito internet istituzionale con il quale si sconsigliava di intraprendere il viaggio da o verso la Turchia, marito e moglie hanno deciso di non partire, chiedendo la restituzione dell’importo pagato per i biglietti aereo. Ricevuta la richiesta di rimborso, la compagnia aerea affermava di poter rimborsare solo una parte delle tasse sostenute per l’acquisto dei biglietti.

 

Successivamente il 10 ottobre 2014 la coppia decideva di rivolgersi all’Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori di Torino, che, a mezzo dei propri legali, intimava tramite e-mail il rimborso dei biglietti aerei entro e non oltre il termine di 8 giorni dal ricevimento.

 

Trascorso inutilmente tale termine, si è deciso di agire in giudizio per ottenere coattivamente il dovuto rimborso: il giudice, applicando l’art.945 del DLT n.96 del 9/5/2005, ha affermato che se la partenza del passeggero viene impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato, cioè il prezzo del biglietto pagato. Una volta data tempestiva notizia al vettore della volontà di non usufruire più del volo a causa dei tumulti e repressioni di piazza presenti in Turchia non è sicuramente imputabile alla coppia la causa del mancato imbarco. Inoltre la Turkish Airlines non ha dimostrato di aver informato il passeggero prima della conclusione del contratto circa la presenza di eventuali clausole sulla non rimborsabilità dei biglietti e quindi tali clausole sono state considerate vessatorie, nonché nulle.

 

Il giudice ha condannato la società Turkish Airlines al rimborso dei biglietti aereo, oltre gli interessi legali e al pagamento delle spese processuali, adeguandosi all’orientamento della più recente giurisprudenza sul tema.

 

L’Adoc rimane a disposizione per tutti coloro che intendano procedere per ottenere il rimborso dei biglietti acquistati presso località che non garantiscono situazioni di stabilità al numero 011/4364331 in Via Parma 10 a Torino.

 

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