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Tangenziale, cosa serve per il rimborso

Ai caselli non è cambiato nulla. L'extra di 20 centesimi scattato dal primo di luglio su tre barriere della tangenziale si continuerà a pagare fino a quando non arriverà una comunicazione dall'Anas. Quando ci sarà il via libera da Roma, tempo ventiquattr'ore, i tecnici di Ativa taglieranno il di più che gli automobilisti dal primo luglio pagano ai caselli di Falchera, Bruere e Settimo. Se ne parlerà all'inizio della prossima settimana, nonostante le sentenze del Tar che hanno bocciato i pedaggi extra decisi dalla manovra Tremonti, compreso quello che dipende dal raccordo che porta all'aeroporto di Caselle. Rimane l'incognita rimborsi e l'Adoc invita a conservare le ricevute dei pagamenti. «È l'unico modo per avere indietro quello che non si sarebbe dovuto pagare secondo i dispositivi dei giudici amministrativi - dice Silvia Cugini, presidente dell'Adoc regionale - se però non si avranno pezze d'appoggio sarà difficile chiedere alla concessionaria il rimborso. Solo chi ha il Telepass potrà fare a meno del talloncino perché si tratta di un sistema che registra in automatico i passaggi». Le associazioni dei consumatori hanno un accordo nazionale con Autostrade. Per avere indietro l'extra sarà sufficiente compilare il modulo e inviarlo, insieme con le ricevute, alla società. «Anche con le altre concessionarie - aggiunge Cugini - l'iter sarà lo stesso. Gli automobilisti possono comunque rivolgersi ad un'associazione per assistenza».

Alla fine, prima di avanzare richieste, bisognerà vedere se il gioco vale la candela. Chi in quest'ultimo mese ha usato in maniera sporadica la tangenziale è difficile che si faccia avanti per avere pochi spiccioli indietro. Così come gli automobilisti che useranno la superstrada in questo primo weekend di esodo agostano. Improbabile che al ritorno provino a farsi restituire i pochi centesimi che hanno pagato in più rispetto alle tariffe precedenti al primo di luglio. I pendolari, quelli che passano almeno due volte al giorno dai tre caselli dove è lievitata la tariffa, possono avere un vantaggio maggiore. Quantificabile dai dieci euro in su, mentre per gli autotrasportatori, i corrieri e chi va avanti e indietro sulla tangenziale per lavoro le cifre di rimborso potrebbero essere significative. Alle associazioni dei consumatori in questi giorni sono arrivate diverse lamentele rispetto alle autostrade. Gli automobilisti si lamentano in primo luogo della mancanza di miglioramenti sulla rete, nonostante i periodici aumenti delle tariffe. I motociclisti, invece, guardano con invidia ai sistemi adottati in altri Paesi, come in Francia, dove pagano la metà rispetto ai mezzi a quattro ruote. «Perché da noi no?», si chiedono: «Stesso pedaggio, siamo più penalizzati ed esposti a rischi delle auto».

Diego LonghinLA REPUBBLICA Torino

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