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Piccole e Medie imprese: Adoc mette a disposizione il proprio sportello di Torino

Adoc Piemonte, nell’ambito dei compiti di regolazione del mercato promosse dalla Camera di commercio di Torino, fornisce consulenza gratuita alle Piccole e Medie Imprese nella comprensione e risoluzione delle controversie inerenti il mercato dell’energia elettrica e del gas. Le PMI devono avere la sede o un’unità locale a Torino o in provincia.

L’Adoc mette dunque a disposizione il proprio sportello, sito in Via Parma n°10, per offrire:

1) Attività di consulenze:

  • Analisi delle singole voci della fattura elettrica o del gas;
  • Informazione sui consumi con particolare riguardo ai sistemi di incentivi legati all’acquisto di beni a basso consumo energetico.

2) Attività di assistenza nelle seguenti procedure:

  • Inoltro reclamo al fornitore;
  • Inoltro reclamo presso l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti;
  • Inoltro domanda di conciliazione presso il servizio delle Camere di commercio piemontesi ADR Piemonte.

Acqua, illegittimo alzare le bollette

Se i consumi si riducono la bolletta non può aumentare. È una regola di buon senso, oltre che una norma contrattuale, ma a Torino e provincia negli anni scorsi non è andata così. Anzi, funzionava esattamente alla rovescia, almeno sull’acqua: mentre tra il 2008 e il 2012 l’utilizzo pro capite scendeva da 198 a 185 litri al giorno, nel 2014 Smat decideva di applicare un conguaglio per recuperare i minori incassi degli anni precedenti. Non avrebbe potuto, e ora rischia di dover restituire una trentina di milioni.

Con un tempismo non propriamente fulmineo (anche perché la causa è stata depositata lo scorso anno), la settimana scorsa il giudice di pace di Torino ha deciso che «la tariffa si basa sul contratto». E che «la pretesa di far gravare sull’utente anche gli errori di un’errata pianificazione d’ambito non trova conforto» in nessuna normativa. E ha accolto il ricorso pilota promosso da un condominio, spalleggiato dal Movimento per l’acqua pubblica e assistito dall’associazione di consumatori Adoc.

TARIFFA AUMENTATA EX POST

Smat ha deciso di fare ricorso. Se perderà, la società che gestisce l’acquedotto di Torino e altri 286 comuni (su 315) della provincia dovrà restituire il balzello addebitato, circa 350 euro. Ma soprattutto rischia di andare incontro a un’ondata di contenziosi o a un’azione collettiva. «Stiamo valutando», spiega Silvia Cugini, presidente di Adoc Piemonte. «Nel 2015, a nome di 300 soggetti abbiamo inviato una diffida. Ora speriamo che Smat riconosca l’errore e lo corregga». Altrimenti non resterà che imboccare nuovamente le vie legali.

 

Nel 2014 è andata così: Smat ha verificato che i consumi d’acqua erano diminuiti e così i proventi delle bollette, inferiori alle previsioni. Di conseguenza, su indicazione dell’Autorità d’ambito, l’ente che gestisce le politiche idriche del territorio, ha applicato una «regolazione a posteriori della tariffa», scrive il giudice Carla Boschiggia. In sostanza, ha spalmato sulle bollette future dei torinesi i mancati introiti degli anni passati, costringendoli dunque a pagare acqua che non avevano mai consumato. Una decisione illegittima.

«Abbiamo applicato una regola», si difende Paolo Romano, all’epoca amministratore delegato e oggi presidente di Smat. «Ci imponeva di recuperare il divario tra la tariffa pianificata e quella effettivamente riscossa. Non farlo ci avrebbe esposto a un danno erariale».

ONDATA DI CONTENZIOSI

Una lettura che il Movimento per l’acqua pubblica ha sempre contestato: «Non è vero che i torinesi hanno pagato meno», contrattacca Mariangela Rosolen. «Hanno pagato la tariffa stabilita che, come vuole l’Europa, copre tutti i costi del servizio, compresi investimenti e ammortamenti». Per questa ragione, prima di rivolgersi al tribunale, comitati e Adoc hanno tentato varie strade di conciliazione: i comuni soci di Smat, il Difensore civico regionale e l’Autorità nazionale per il sistema idrico. Solo il giudice di pace ha accolto il loro ricorso. L’ha fatto basandosi su un principio: non si trattava del pagamento di consumi precedentemente fatturati ma di una regolazione a posteriori della tariffa. Una cosa illegittima. La sentenza - se confermata nei successivi gradi di giudizio - farà scuola e potrebbe originare centinaia di contenziosi del valore complessivo di una trentina di milioni.

Andrea Rossi - LA STAMPA Torino

Le utenze domestiche sono un problema? Parlane con noi...

incontro ADOC Piemonte utenze domestiche

Gli esperti dell’ADOC Piemonte vi spiegheranno tutti i vantaggi e le novità su questo nuovo processo di TUTELA SIMILE. Con l’occasione verranno affrontate insieme alcune problematiche relative alle utenze domestiche.

 

15 Marzo 2017 - dalle 15.00 alle 17.00 UNITRE COLLEGNO Via Pietro Gobetti 2 - 10093 Collegno (TO)

Energia elettrica, da gennaio “Tutela Simile” per facilitare gli utenti alla transazione verso il Mercato Libero

contatori enel

Previsto un bonus tra i 10 e i 115 euro a seconda del fornitore. Attenzione alle telefonate degli operatori energetici che millantano una prossima scadenza dei contratti elettrici.

Come Adoc Piemonte invitiamo i consumatori a porre particolare attenzione al fatto che a partire dai prossimi mesi potrebbero farsi più insistenti le telefonate a casa da parte degli operatori elettrici, diffidando di coloro che declamano un’eventuale prossima scadenza dei contratti elettrici. 

Il termine importante da tenere a mente, invece, è quello del 2018, quando dovrebbe essere abolito il servizio di Maggior Tutela (questa data, forse sarà cambiata in quanto il decreto sulla liberalizzazione da cui nasce la proposta di Tutela Simile non è stato approvato) e conseguentemente gli utenti dovranno scegliere un operatore tra quelli presenti sul mercato elettrico e sottoscrivere un nuovo contratto del Mercato Libero.

L’Autorità per l’Energia, allo scopo di accompagnare e far comprendere i meccanismi del mercato libero al consumatore, ma nel contempo garantire continuità nella tutela finale, ha previsto l’avvio di una particolare offerta di sola energia elettrica “Tutela Simile” (non possono essere contemplati servizi aggiuntivi come Gas, e altri).

Le condizioni economiche sono analoghe a quelle del servizio di Maggior Tutela ma con la riduzione di un bonus una tantum, che può variare dai 10 ai 115 euro a seconda del fornitore.

Cosa molto importante a cui fare attenzione è che il contratto Tutela Simile è attivabile solo online - attraverso il sito dell’Acquirente Unico - o con l’intermediazione di soggetti facilitatori abilitati come l’Adoc Piemonte - entro il 30 giugno 2018 per una durata massima di 12 mesi. L’offerta Tutela Simile può essere sottoscritta dai consumatori che hanno ancora un contratto a Maggior Tutela, o quelli che richiedono l’attivazione di una nuova fornitura o una richiesta di voltura.

Come Adoc del Piemonte informeremo i consumatori del bonus offerto dai Fornitori, dell’adesione da parte delle aziende ad un protocollo volto a garantire le tutele concordate, in particolare le categorie deboli (anziani, disoccupati, ammalati, anche con il Bonus energia). Il Protocollo pertanto impegnerà le aziende che aderiranno, a fornire attraverso apposite clausole inserite nei contratti, anche nel mercato libero le tutele concordate con le AACC, al termine del periodo coperto della TUTELA SIMILE.

 

Per avere ulteriori informazioni riguardo all’offerta Tutela Simile e per la sottoscrizione del contratto invitiamo i consumatori a rivolgersi all’Adoc Piemonte.

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