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Via la multa a chi sfora l'orario

sulle strisce blu

Che succede a chi parcheggia sulle strisce blu, paga la sosta ma poi resta oltre l’orario consentito? Ricorderete la battaglia della scorsa primavera. Secondo il ministro dei Trasporti Lupi avevano torto quei comuni (quasi tutti) che infliggono la multa all’automobilista che ha sforato i tempi; dovrebbero limitarsi a chiedere la differenza tra quanto già pagato e quanto effettivamente sostato. Secondo il ministro dell’Interno Alfano avevano ragione i comuni: la materia è di loro competenza e ciascuno farebbe bene a regolarsi a modo suo. Non parliamo poi del sindaco Fassino che, da presidente dell’associazione dei comuni, aveva dato battaglia perché fosse riconosciuta la competenza delle amministrazioni locali.

Scriviamo «aveva» perché la storia non sembra finita. Il possibile ribaltone porta la firma del giudice di pace Aldo Facci e rischia di mandare all’aria l’accordo faticosamente costruito a Roma, dopo settimane di trattative e liti, da due ministeri e dall’Anci. Qualche giorno fa ha dato ragione a una automobilista torinese che aveva contestato una multa ricevuta a fine 2013 proprio per aver sostato per un tempo superiore a quello effettivamente pagato. La signora si è rivolta all’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, e - assistita dall’avvocato Bartolomeo Grippo - ha fatto ricorso. La sentenza le dà ragione. Di più: annulla la multa, disponendo che le venga chiesto di versare solo la differenza tra quanto pagato e quanto avrebbe dovuto quando la sua vettura è stata controllata e multata. E sposa proprio la tesi a suo tempo sostenuta dal ministero dei Trasporti: si tratta di una violazione non del codice della strada (e quindi soggetta a multa) bensì di un contratto tra privati, ovvero tra l’automobilista e il gestore del parcheggio, in questo caso il Comune, e perciò da risolversi con una sanzione amministrativa. Il punto è questo: se la sosta si protrae oltre l’orario si può solo procedere al recupero della somma non versata, ma senza alcuna sanzione.

Dal Comune, per ora, nessun commento. Soltanto qualche timore per una sentenza da cui potrebbe originarsi un’ondata di ricorsi. «Non è il nostro obiettivo», precisano l’avvocato Grippo e la presidente dell’Adoc Piemonte Silvia Cugini. «Il nostro scopo è far capire al Comune di Torino che agiva in modo illegittimo e che vuoti o dubbi normativi non possono ricadere sui cittadini. Anzi, nel caso, bisogna interpretare la legge a loro favore».

E l’accordo raggiunto tra governo e sindaci? Torino l’ha tradotto in pratica sposando una linea più morbida: a chi lascia l’auto in sosta blu pagando almeno un’ora di parcheggio sarà riconosciuta una tolleranza di un quarto d’ora. Poi, però, scatta la multa. «Ed è lì l’errore», spiegano all’Adoc. «L’intesa tra governi e comuni è politica, ma contrasta con il codice della strada. O lo modificano oppure i ricorsi saranno sempre dietro l’angolo».

ANDREA ROSSI La Stampa - Torino 7

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