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ADOC e l'illegittimo conguaglio di SMAT

ADOC Piemonte evidenzia la illegittimità della richiesta formulata da SMAT a carico degli utenti per ottenere il pagamento di un asserito "CONGUAGLIO PERIODO di REGOLAZIONE ANTE 2012".

Infatti, la voce conguaglio, giuridicamente, individua la differenza in difetto o in eccesso, verificata ex post, di quanto pagato rispetto all’effettivo consumo: in tale evenienza nel contratto di somministrazione il somministrante ha titolo di pretendere la il resto o l’avanzo rispetto all’effettivo consumo.

Altresì, è previsto il c.d. “conguaglio tariffario”, ossia la possibilità di inserire nella tariffa quelle voci che permettono al somministrante di assicurare non solo la rimunerazione del servizio ma anche investimenti, ecc.

Nel caso di specie il conguaglio preteso da SMAT non rientra nelle previste fattispecie, ma è la contabilizzazione di ulteriori oneri atti ad assicurare un profitto aggiuntivo in relazione al servizio reso, senza alcun riferimento al consumo: esso, in buona sostanza, altro non è che un aumento ex post della tariffa.

Inoltre esso non ha la finalità di assicurare “il corretto mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario della gestione” (già calcolato nella tariffa), ma di recuperare ex post il mancato introito per il diminuito consumo dell’acqua da parte della popolazione utente, ricalcolando in aumento a carico dei consumatori il “prezzo” dell’acqua consumata.

Infine, si evidenzia la violazione persistente delle prescrizioni della CARTA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, di cui al DPCM 29/4/1999, che impongono una piena trasparenza nei rapporti ed un rispetto della utenza, che si manifesta in primis nell’evitare di colorare richieste illegittime ed infondate dietro termini giuridici impropri, specie ove gli stessi consulenti dell’ente rilevino in atti interni in ordine alla labilità della fondatezza della richiesta.

Pertanto, appare fondata l'azione volta al recupero delle somme illegittimamente pretese da SMAT.

Per maggiori informazioni si invitano gli interessati a contattare ADOC Piemonte via mail all'indirizzo adoc.torino@tiscali.it o a telefonare allo 011.4364331 in orario 9-16

Casa mia quanto mi costi?

Nasce il progetto Salva Famiglie, un valido contributo per orientare scelte e consumi in tempo di crisi. Un team di professionisti a vostra disposizione per un'assistenza puntuale

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Presso il Centro Congressi Torino Incontra appuntamento con "Casa mia quanto mi costi. Presente e futuro nel mercato dell'energia: quali vantaggi per i consumatori?". Interverranno Giovanni Dei Giudici, Presidente Federconsumatori Piemonte; Renato Bellavita, Camera di Commercio di Torino; Monica Cerruti, assessore regionale ai diritti e alla tutela dei consumatori; Guido Bortoni, presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico; Paolo Vigevano, Presidente e Amministratore Delegato Acquirente Unico; Angelo Zaccari, Eni Retail Market g & p, Senior Executive Vice President; Massimiliano Bianco, Amministratore delegato Iren; Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori; Silvia Cugini, Presidente Adoc Piemonte. 

Via Nino Costa 8, Torino, venerdì 27 febbraio ore 14,30

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Che succede a chi parcheggia sulle strisce blu, paga la sosta ma poi resta oltre l’orario consentito? Ricorderete la battaglia della scorsa primavera. Secondo il ministro dei Trasporti Lupi avevano torto quei comuni (quasi tutti) che infliggono la multa all’automobilista che ha sforato i tempi; dovrebbero limitarsi a chiedere la differenza tra quanto già pagato e quanto effettivamente sostato. Secondo il ministro dell’Interno Alfano avevano ragione i comuni: la materia è di loro competenza e ciascuno farebbe bene a regolarsi a modo suo. Non parliamo poi del sindaco Fassino che, da presidente dell’associazione dei comuni, aveva dato battaglia perché fosse riconosciuta la competenza delle amministrazioni locali.

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