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Vertenza Volkswagen, comunicato operativo agli iscritti

macchina volkswagen con marchio in primo piano

Vertenza dei proprietari di auto del gruppo VOLKSWAGEN per le falsificazioni compiute dalla casa automobilistica tedesca - indagini in corso nei vari Paesi.

La nostra Associazione dei Consumatori ritiene che i proprietari di autovetture diesel Euro5 del gruppo VOLKSWAGEN abbiano diritto all'immediata sistemazione dell'autovettura e al risarcimento dei danni per il diminuito valore della stessa, oltre al danno morale derivante dal reato di frode in commercio/truffa, da pratiche commerciali scorrette e violazione dell’obbligo di correttezza e trasparenza nei rapporti con la clientela. 

Prima di iniziative in sede giudiziale è utile comportarsi come segue:

1 ipotesi) Si è già ricevuto una lettera da parte della concessionaria o del produttore. In tal caso inviare subito copia di tale lettera alla e-mail auto@adocpiemonte.it e, previa necessaria valutazione del nostro ufficio legale, si riceveranno le istruzioni particolareggiate. Nel caso di convocazione per l'intervento di adeguamento a rimozione del problema sul software naturalmente i clienti non dovranno sostenere alcuna spesa per la sistemazione dell’autovettura, che sarà totalmente a carico della casa madre. Si raccomanda di evitare di firmare liberatorie in favore della società, che potrebbero precludere eventuali richieste ulteriori, soprattutto di risarcimento dei danni.

2 ipotesi) Nessuna lettera è pervenuta  da parte della concessionaria o del produttore. In tal caso bisogna inviare (qualora non sia già stato fatto) una messa in mora alla sede italiana e al concessionario (con copia conoscenza alla mail indicata nel punto1). Successivamente occorrerà valutare le cause del perdurante silenzio e valutare l'azione giudiziale da proporre.

La nostra associazione dei consumatori sta monitorando le indagini in corso e le iniziative a livello nazionale per indurre Volkswagen ad accettare un tavolo di confronto. Allo stato possiamo riferire che i primi tentativi fatti in loco in sede di mediazione sono falliti perché ad oggi, in Italia, in assenza di energici provvedimenti dal Governo ed in sede giudiziali, la casa automobilistica preferisce stare alla finestra e non avviare tavoli conciliativi, a differenza di quanto fatto in Usa e non solo. Il sospetto è che bisogna alzare la voce per farsi ascoltare.

 

Riportiamo di seguito i modelli interessati. Si tratta di modelli ancora omologati Euro 5, quindi in data precedente al primo ottobre di quest’anno, dei marchi Volkswagen, Seat, Skoda e Audi, tutti equipaggiati con il TDI EA 189. I modelli che nel corso degli anni sono stati equipaggiati con questo motore sono: per quanto riguarda il marchio Volkswagen troviamo Maggiolino, Sharan, Touran, Golf VI (2008-2012), Passat VII (2010 - 2014) e Tiguan (2007-2015). Seat invece equipaggiava con l’EA 189 Leon, Altea e Alhambra, mentre Skoda lo montava su Yeti, Octavia e Superb. Coinvolta però anche Audi con i modelli A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5.

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