19 novembre 2008

Rassegna stampa

Mercoledì 19 novembre 2008

Indice

Quotidiani

La Repubblica – "La crisi frena i telefonini il 90% non sarà cambiato e in 9 milioni fanno senza" – di Aldo Fontanarosa – pag. 21

La Repubblica Torino e Prov. – "Bresso: Roma ci nega i soldi per le infrastrutture" – di M. Trab. – pag. V

La Stampa Torino e Prov. – "Più fondi contro la povertà" – pag. 55

La Stampa Torino e Prov – "Il Consiglio Comunale è d’accordo a sospendere gli sfratti in inverno" – pag. 55

La Stampa Torino e Prov – "Il mercatino dei rifiuti trionfa in via Arbe" – di Delia Cosereanu – pag. 58

La Stampa Torino e Prov – "In Corso Allamano una multa ogni 5 minuti" – di Patrizia Romano – pag. 61

Free Press

City – "A Dicembre si paga la sosta anche nei festivi" – pag. 20

Internet

Ansa.it – "Confcommercio, 3 anni calo consumi" –

Ansa.it – "Fao: Prezzi, + 51% in due anni" –

Ansa.it – "Commercio: ad Alessandria saldi invernali dal 3 Gennaio" – (18/11/2008)

Ansa.it – "Compagnia Blue Express raddoppia voli Torino-Roma" – (18/11/2008)

Ansa.it – "Prezzi: il costo della vita rallenta la crescita in Piemonte" – (18/11/2008)

HelpConsumatori.it – "Antitrust accetta impegni di Acquedotto Pugliese" – (18/11/2008)

 

La Repubblica

Pag. 21

La crisi frena i telefonini il 90% non sarà cambiato e in 9 milioni fanno senza

Chi lo regala a Natale sceglie quello col navigatore

(Aldo Fontanarosa)

ROMA - C´è un´Italia che vive senza cellulare e che, soprattutto, non ha nessuna voglia di comprarne uno. Quasi 8,7 milioni di persone non lo usano mai e ne fanno a meno. C´è un´Italia che invece ha il cellulare e smania per prenderne uno nuovo: ma riconosce che i tempi sono difficili, dunque bisognerà rinviare. Tra quanti lo compreranno - magari a Natale - si moltiplicano gli appassionati del navigatore satellitare: il nuovo telefonino dovrà averne uno, per non perdere mai la strada. Mentre la tv in mobilità non entra nel cuore delle famiglie e dei giovani, che sono poi i compratori più scatenati.

La Customized Research & Analysis di Milano realizza le ultime e più nitide istantanee sugli italiani e il cellulare, il giocattolo nazionale. Sono fotografie significative perché Giovanni Somaini e la ricercatrice Arzachena Merini le scattano alla vigilia del primo Natale di recessione dal 2001 ad oggi.

Con 89 milioni di schede Sim attive (nel 2007), l´Italia passa per la patria della telefonia mobile, e la cosa è in parte vera. Ma certo colpisce che 8 milioni 650 mila persone - dai 14 anni in su - non ne abbiano neanche mezzo. Non sono al momento raggiungibili. Il 72% dice ora di non sentire il bisogno del cellulare, il 18% comprerà qualcosa - dice - «di più utile».

I nostri cellulari hanno le loro buone screpolature: effetto di una anzianità media di 2 anni e 8 mesi. Eppure il 55% delle persone spiega alla Customized Research & Analysis che non ne prenderà uno nuovo nei prossimi 6 mesi, mentre ci rinuncerà («probabilmente») un altro 35%. I rinunciatari sono in crescita (sia pure lieve) rispetto all´anno scorso. E aumenta la percentuale di chi ammette di non potersi permettere l´acquisto (il 6,8). In tanti metteranno i loro soldi su altre cose, non certo su questo «inutile» cambio (il 24,1).

Chi invece lo comprerà non vuole spendere la luna (stanziati tra i 121 e 143 euro). Ma pretende macchine evolute e multimediali. Quasi il 30% lo prenderà con il navigatore satellitare incluso, mentre solo il 13 è attratta dai programmi televisivi in mobilità.
Chi spende dei soldi è tanto, tanto infedele, in genere. Hai una lavatrice o una vettura tedesca e non vedi l´ora di prenderla francese o italiana. Il cellulare invece fa rima con fedeltà. Il 77% dei "rinnovatori" lo sceglierà della stessa marca. Non ha grande voglia - si pensa - di imparare come mandare i messaggini o le e-mail, come gestire la rubrica con il nuovo modello.

Una ricerca nella ricerca esplora il pianeta dei giovani: «L´età di ingresso - spiega Giovanni Somaini, uno dei soci della Customized Research & Analysis - si abbassa a vista d´occhio: il primo telefonino arriva ormai a 10 anni. I più infedeli alla marca hanno tra i 18 e i 24 anni e vivono soprattutto nel Nord Est oppure in Emilia. Quelli che spenderanno di più (fino a 250 euro) hanno tra i 14 e i 17 anni». E tra i giovani si moltiplicano anche le aspettative per la fotocamera, la videocamera, l´invio degli Mms e delle stesse e-mail. E´ un´Italia spensierata, un po´ incosciente, avida di novità e tecnologia. Nel suo vocabolario, la parola recessione non c´è.

La RepubblicaTorino e Prov.

Pag. V

Bresso: "Roma ci nega i soldi per le infrastrutture"

(M. Trab)

Il Piemonte per questo governo non esiste. Lo denunciano la presidente della Regione. Mercedes Bresso e l´assessore ai Trasporti Daniele Borioli: «Nel piano di infrastrutture messo a punto da Berlusconi e dai suoi - spiegano - per il Piemonte non c´è niente, neppure per la Torino-Lione e per il Terzo valico». «Se l´elenco di opere anticipato in questi giorni sarà confermato - aggiunge Bresso - siamo alle infrastrutture attribuite per colore politico. L´unica opera finanziata al nord sarebbe il Mose di Venezia, tutto il resto andrebbe a infrastrutture autostradali finanziate dai privati. Sorge anche un legittimo dubbio sulla conferma dei finanziamenti già stanziati dal governo Prodi, come i 106 milioni di euro per la metropolitana di Torino. Soprattutto resta al palo il Terzo valico, che ha già di progetto definitivo approvato da tutte le comunità locali. E per la Torino-Lione, gli unici finanziamenti rimarrebbero quelli dell´Unione Europea. Così configurato il programma di infrastrutture del governo è per il Piemonte addirittura dannoso». Bresso poi rincara la dose: «Inoltre il governo sottrae alle Regioni 14 miliardi di risorse per lo sviluppo dai fondi Fas (quelli per il rilancio delle aree sottoutilizzate). Sono sconcertata. Molto probabilmente ricorreremo alla Corte Costituzionale, ma è avvilente dover continuamente lavorare in questo modo. Noi, e anche molte altre Regioni, abbiamo messo in campo rapidamente interventi e pianificato opere pubbliche per combattere la crisi. Lo Stato non è ancora intervenuto in alcun modo e quanto farà cerca di finanziarlo con risorse sottratte a regioni e enti locali».
A Bresso replica il coordinatore regionale di Forza Italia, Enzo Ghigo: «L´impegno del governo per le infrastrutture c´è da sempre. A forza di "gridare al lupo" la presidente Bresso finirà per perdere completamente credibilità». «Le dichiarazioni di Bresso sono una sequela di bugie ed inesattezze» dice invece Agostino Ghiglia deputato di An. «Come fa proprio la Bresso - aggiunge il segretario nazionale della Lega Nord Piemonte Roberto Cota - a far polemiche sulle infrastrutture? Tutti sanno, infatti, che è proprio lei che si regge su una maggioranza che sta in piedi solo grazie ai voti di quella sinistra radicale che pone il veto sulla Tav e su altre opere necessarie per il Piemonte».


LA STAMPATorino e Prov.

Pag. 55

Più fondi contro la povertà

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità tre ordini del giorno contro la povertà. I documenti chiedono alla giunta guidata da Mercedes Bresso di intervenire con ogni strumento possibile per estendere gli ammortizzatori sociali ai precari e ai settori del commercio e dei servizi e ad individuare nel Bilancio 2009 maggiore risorse da destinare alla lotta contro la povertà.

I primi due ordini del giorno sono stati proposti dai consiglieri regionali Rocco Larizza (Pd) e Juri Bossuto (Prc) e sono condivisi dalla giunta che l’altro ieri ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi per sollecitare l’intervento del governo per estendere gli strumenti della cassa integrazione straordinaria anche ai precari e al settore terziario.

Il terzo documento è stato proposto dal capogruppo dell’Udc, Deodato Scanderebech che ha anche depositato tre proposte di legge per «evitare che la povertà di trasformi in miseria». Secondo l’Istat in Piemonte ci sono quasi 130 mila famiglie indigenti e per sostenerle l’Udc propone di introdurre il reddito di cittadinanza: 250 euro mensili, che la Regione dovrebbe erogare a tutte le persone «a rischio di marginalità sociale».
Il partito di Casini ha presentato un pacchetto complessivo di interventi del valore di 25 milioni, 15 dovrebbero finanziare l’erogazione del reddito di cittadinanza, altri cinque sarebbero destinati alla creazione di un fondo per il microcredito mentre altri cinque milioni sarebbero impiegati per far nascere un paniere di beni a prezzi calmierati. «La politica e le istituzioni - conclude Deodato Scanderebech - devono fare la propria parte per contrastare la povertà, scongiurando che questa possa trasformarsi in miseria».

LA STAMPATorino e Prov.

Pag. 55

Il Consiglio Comunale è d’accordo a sospendere gli sfratti in inverno

L’appello a sospendere l’esecutività degli sfratti nei mesi invernali, come avviene in Francia, lanciato da suor Teresa Bella attraverso La Stampa, una settimana fa, approderà in consiglio comunale lunedì prossimo, dopo che una proposta di mozione che andava in quella direzione, elaborata dalla Commissione Controllo di Gestione e dalla Prima Commissione, si è trasformata in ordine del giorno, firmato da tutti i componenti dei due organismi. L’odg, presentato d’urgenza alla conferenza dei capigruppo, ha trovato quindi una «corsia preferenziale» per un’approvazione d’urgenza già la prossima settimana. «Torino sarà così il primo comune italiano ad adottare questo provvedimento - ha detto Roberto Tricarico, assessore alle Politiche per la casa -, un segno di grande civiltà».

I dati forniti dal Tribunale di Torino, insieme alla testimonianza del volontariato che assiste le famiglie in difficoltà, delineato una situazione di emergenza collegata alla crisi economica ed evidenziano che la tendenza all’aumento sia numerico sia percentuale degli sfratti per morosità è costante. Di fronte a questo quadro pieno di ombre, ieri le Commissioni hanno elaborato un documento che chiede al sindaco e all’assessore alle Politiche per la casa di «attivarsi con la Prefettura affinché sia sospesa, per il periodo invernale, la concessione della forza pubblica finalizzata all’esecuzione degli sfratti».

Alla discussione ha partecipato l’assessore Roberto Tricarico, preoccupato per la situazione e pienamente d’accordo con il contenuto della proposta. «Il problema è molto serio: la nostra città - ha detto - ha raggiunto il record percentuale degli sfratti causati da morosità, un dato molto alto non riconducibile a mancanza di volontà degli inquilini, ma alla crisi. Con questo ordine del giorno andiamo verso la direzione già indicata della Francia, dove dal 15 novembre al 1 marzo non si può sfrattare nessuno. Siamo il primo Comune in Italia che approva un simile provvedimento e sono sicuro che questa proposta aprirà una discussione nazionale».

LA STAMPATorino e Prov.

Pag. 58

Il mercatino dei rifiuti trionfa in via Arbe

(Delia Cosereanu)

Non tutto quello che si butta finisce in discarica. Molti oggetti destinati alla distruzione si salvano con il mercatino dell’usato di via Arbe 12 - l’unico in città - promosso dall’Amiat e gestito dalla cooperativa sociale «Triciclo».

Monitor di vecchi computer ancora funzionanti, videocassette, mobili e vestiti, tutto ciò che si butta via viene selezionato dagli operatori e in parte recuperato per essere rivenduto. I vestiti sono i prodotti più ricercati. Costano tre euro al chilo o, nel caso di capi firmati, meno della metà del prezzo originale.

«Qui vengono anche molte persone benestanti - dice Roberto Berganti dell’Amiat -, non è un posto frequentato solo da chi vuole risparmiare». Non mancano le richieste stravaganti e a volte si riescono a vendere oggetti a dir poco eccentrici. «Un po’ di tempo fa - racconta Fabrizio Cellai, di "Triciclo" - i proprietari di un agriturismo hanno acquistato un confessionale. Sono rimasti affascinati dal mobile e lo hanno voluto a tutti i costi».

Alla ricerca di oggetti particolari arrivano anche i collezionisti. Alcuni sono diventati clienti fissi e ogni fine settimana fanno un giro in cerca di un vinile (edizione limitata) dei Pooh, di una radio a valvole o dell’ormai antico flipper da bar. Sono due i laboratori che aggiustano gli oggetti: uno è Tribù (Triciclo Bici Urbane) che ripara le biciclette. L’altro è un atelier di falegnameria, dove si restaurano i mobili usati, ricercati sia da chi sta arredando la casa che dagli appassionati dell’antiquariato. Al primo posto tra le preferenze è il mobile stile Liberty, con la radio e il giradischi incorporati. Il mercatino, aperto venerdì pomeriggio e sabato tutto il giorno, accoglie in media 200 visitatori ogni settimana. Il ricavato viene investito per l’inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate, con problemi di dipendenza da alcol o droghe, che costituiscono il 30 percento del personale della cooperativa «Triciclo».

LA STAMPATorino e Prov.

Pag. 61

In corso Allamano una multa ogni 5 minuti

(Patrizia Romano)

Da alcuni giorni corso Allamano a Grugliasco sembra la Croisette a Cannes. E’ un continuo lampeggiare di flash. Non per la presenza di vip o star, a essere paparazzati sono gli automobilisti dal piede pesante. A scattare foto senza sosta è l'autovelox di corso Allamano angolo via Rivalta. Attivo dal 31 ottobre non ha un attimo di pace, 260 foto al giorno. E in poco più di due settimane ha immortalato 5 mila automobilisti. Un'ecatombe di multe. Da far passare in secondo piano il vituperato autovelox di corso Francia a Collegno, che nell'agosto del 2007 ne aveva fatte quasi 3500.
«Cinquemila - ripete il sindaco Marcello Mazzù -. Pensare che abbiamo alzato il limite di tolleranza a 70 chilometri all'ora, anche se oggi è dei 50». Come a Collegno. Perché? «Ovvio, non lo facciamo per far cassa - spiega -, bensì perché c'è un grave problema di viabilità e appena la Provincia ci cede quel tratto di strada cambieremo il limite ai 70». Intanto valutano l'effetto autovelox. Delle 5000 multe elevate solo il 10%, ovvero 500, sono per i rossi bruciati, le altre sono eccessi di velocità. «E quando diciamo eccesso - dice Anna Maggio, comandante dei vigili - parliamo di punte fino a 160 all'ora».

Per questo circa 1800 multati si vedranno sospesa la patente. Le statistiche parlano chiaro: il 60% è stato colto a viaggiare tra i 70 e i 90, il 30% fino ai 110 e un 10% a tavoletta. «Abbiamo l'immagine di una vettura - confida la Maggio -, che sfreccia nell'incrocio ai 90 all'ora, con il rosso acceso da 17 secondi, più i 5 secondi del giallo». Ma la strage di multe ha allarmato il sindaco. «Andate piano: non vogliamo più contare feriti e morti - dichiara -. Ma la quantità di sanzioni e le velocità contestate dimostrano che abbiamo ragione: lì si corre troppo».

«Il fatto di aver superato corso Francia a Collegno - continua Mazzù -, è la prova che corso Allamano è un'arteria importante, che molti usano come una tangenziale». Lui invece vuole riportarla al rango di strada in un centro abitato. «Ci sono famiglie e ragazzi che vanno a Le Gru o Ikea - spiega -, non devono rischiare la vita». Così, prima di realizzare una rotonda, che rallenti le velocità, ha attivato l'autovelox. Quello che in internet chiamano «lo spennapolli». Anzi, sul sito www.strademulte.it sono andati oltre. «Hanno messo una foto che indica l'autovelox e le cabine di controllo - precisa il sindaco -, dicendo che sono manomettibili. Quasi un invito a danneggiarle». Li ha denunciati. Prima che qualcuno, ispirato, tiri pietre anche ai suoi autovelox come è successo anni fa a Collegno. Perché non li avrà messi per fare cassa, ma quei «civich di ferro» sono due galline dalle uova d'oro.

city

Pag. 20

A Dicembre si paga la sosta anche nei festivi

Brutta notizia per gli automobilisti torinesi, che durante il periodo prenatalizio saranno costretti a pagare il parcheggio sulle strisce blu anche nei festivi. Almeno nella zona centrale. D’altra parte, la "corsa ai regali" non conosce interruzioni: i negozi del centro resteranno infatti aperti anche durante la festa dell’8 (Immacolata) e nelle domeniche 7, 14 e 21 dicembre. Il provvedimento sarà valido in tutto il periodo prenatalizio, nelle sottozone "A" delle zone a pagamento. L’obiettivo? incentivare il più possibile l’uso dei mezzi pubblici e regolare la sosta in un periodo di grande traffico. Con la stessa finalità si è anche deciso di estendere il servizio delle linee Star il sabato ed i giorni festivi, rendendolo gratuito, tra il 6 ed il 21 dicembre compresi.

ANSA.it

Confcommercio, 3 anni calo consumi

ROMA - I consumi delle famiglie italiane diminuiranno per tre anni consecutivi, con un -0,5% quest'anno, -0,5% nel 2009 e -0,4% nel 2010. Lo prevede Confcommercio secondo la quale 'non ci saranno crolli, ma l'Italia patira' una crisi piu' lunga'. A soffrire quest'anno saranno alimentari e bevande con un -1,2%, ma nel triennio diminuiranno i consumi di abbigliamento e calzature, ricreazione e tempo libero. Per rilanciare i consumi, il presidente Sangalli chiede di detassare le tredicesime

ANSA.it

Fao: Prezzi, +51% in due anni

ROMA - Le buone prospettive dei raccolti 2008 per i cereali non frenano la corsa dei prezzi delle materie prime agricole. L'indice dei prezzi della Fao e' aumentato del 40% nella prima parte del 2008, con un +51% in due anni. Lo ha detto il segretario generale della Fao Diouf alla sessione speciale della Conferenza Fao, riunita a Roma per approvare il piano di riforma dell'agenzia Onu. Diouf ha sottolineato che i prezzi sono inaccessibili soprattutto per i piccoli produttori.

ANSA.it

(18/11/2008)

Commercio: ad Alessandria saldi invernali dal 3 gennaio

Si concluderanno il 27 febbraio; lo ha deciso la Provincia

ALESSANDRIA - Nell'alessandrino i saldi invernali inizieranno sabato 3 gennaio e si concluderanno il 27 febbraio. E' stato deciso questa mattina in Provincia nella riunione con le associazioni commerciali. In linea di massima e' stato indicato anche il periodo dei saldi estivi, dal 1 luglio al 31 agosto, salvo modifiche legate all'andamento della crisi economica.

ANSA.it

(18/11/2008)

Compagnia Blue Express raddoppia voli Torino - Roma

Allo studio charter per paesi Mediterraneo e Medio Oriente

TORINO - La compagnia low cost Blue Express raddoppia i voli giornalieri per Roma Fiumicino: dal 24 novembre saranno sei. E' uno degli effetti del potenziamento dell' attivita' dall'aeroporto di Torino Caselle. dal 24 novembre saranno sei. Sono allo studio charter per le principali localita' turistiche del Mediterraneo e del Medio Oriente. Blue Express promovera' inoltre l'offerta su Torino come destinazione invernale, in particolare nei mercati dell'Est Europa e di Germania, Scandinavia, Regno Unito e Spagna.

ANSA.it

(18/11/2008)

Prezzi: il costo della vita rallenta la crescita in Piemonte

Ad ottobre + 3, 49%, contro il +3, 82% di settembre

TORINO - Rallenta, nel mese di ottobre il ritmo di crescita del costo della vita in Piemonte, +3,49% rispetto al +3,82% di settembre. L'elaborazione e' di Unioncamere su dati Istat, per quanto attiene l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' I capitoli di spesa che hanno trainato di piu' l'inflazione sono stati l'abitazione e le relative spese di acqua, energia e combustibile, i trasporti e gli alimentari.

Help Consumatori.it

(18/11/2008)

Antitrust accetta impegni di Acquedotto Pugliese

L'Antitrust accetta e rende vincolanti gli impegni sull'attività di allacciamento alla rete idrica e fognaria presentati da Acquedotto Pugliese, nei confronti del quale era stata avviata un'istruttoria. Viene liberalizzata infatti la realizzazione degli allacci alla rete idrica e fognaria che AQP svolgeva in monopolio, eliminato l'anticipo obbligaotrio delle spese di allaccio e resa possibile la loro rateizzazione. L'istruttoria, ha reso noto l'Antitrust, viene dunque chiusa senza sanzione e senza accertamento dell'infrazione. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 30 ottobre 2008, ha dunque accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Acquedotto Pugliese, nell'ambito dell'istruttoria avviata l'8 novembre 2007, per verificare l'esistenza di un possibile abuso di posizione dominante nella somministrazione dell'acqua potabile e della gestione delle acque di scarico. Entro il 2008 AQP modificherà i propri oneri di servizio pubblico in modo da lasciare aperta la possibilità agli utenti interessati di realizzare in maniera autonoma gli allacciamenti alla rete idrica o fognaria, senza dovere obbligatoriamente ricorrere alle prestazione di AQP. Resta di competenza di AQP l'attività di verifica e collaudo degli allacci realizzati da altre imprese: la tariffa applicata per questa attività dovrà tuttavia essere rigorosamente parametrata ai costi effettivamente sostenuti, per evitare che, proprio attraverso questa tariffa, AQP possa di fatto disincentivare il ricorso da parte degli utenti a imprese terze per la realizzazione degli allacciamenti. AQP ha inoltre assunto una serie di impegni che vanno in favore degli utenti, rileva l'Antitrust: a partire dal 1° gennaio 2009 viene eliminato l'obbligo di pagamento anticipato degli oneri relativi al contratto di somministrazione, sarà possibile rateizzare l'intero importo dell'allacciamento, viene eliminato l'aumento del 15% del costo dell'allacciamento per rimborso spese. Queste misure, secondo l'Antitrust, sono idonee a superare l'eccessiva onerosità delle condizioni contrattuali di allaccio considerate nel provvedimento di avvio. AQP attuerà infine modalità contrattuali on-line e realizzerà una rete di sportelli informatici per garantire agli utenti un miglior accesso ai servizi offerti.