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La legalità ti rende libero

Web educational meeting, realizzato da ADOC in collaborazione con Androteam nell'ambito del progetto "La legalità ti rende libero".
 
Adoc prosegue nella sua attività di orientamento verso la cittadinanza, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del caporalato, analizzandone gli aspetti legati alla salute dei lavoratori con un occhio alla filiera etica. Le registrazioni degli interventi saranno disponibili sulle nostre piattaforme social.

È ORA DISPONIBILE IL VIDEO COMPLETO DEL PROGETTO LA "LEGALITÀ TI RENDE LIBERO"

Adoc Piemonte Androteam proseguono il percorso di collaborazione e danno vita ad un nuovo Web Educational Meeting sul tema del Caporalato.

Un team di relatori esperti è intervenuto per approfondire il tema della salute, e del diritto alla salute, in questo contesto di lavoro: #LIBERIDALCAPORALATO#LAVORAREINSALUTE

Relatori:

  • Silvia CUGINI - Presidente Adoc Piemonte
  • Massimiliano TIMPANO - Androteam
  • Francesca SALVAGNO - Androteam
  • Marcello MAZZÙ - Medico del lavoro.
  • Chiara CRESPI - Androteam
  • Manuela VENDOLA - Segretaria UILA Piemonte
  • Pino SALAMON - Segretario regionale ADOC Puglia

Link al video completo:

https://www.youtube.com/watch?v=Hhgl0PagDGI

#caporalato #caporalatopuglia #androteam #adrocpiemonte #adocpuglia

 

#BELLIsotto

Nell’ambito del programma generale della Regione Piemonte di iniziative a vantaggio dei consumatori per l’anno 2020 l’Adoc, Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei consumatori, ha deciso di coinvolgere per la realizzazione dell’attività, Androteam, un’équipe di medici, punto di riferimento in Piemonte e in Italia per le patologie dell’apparato genitale maschile e femminile, con maturate esperienze cliniche sul campo internazionale nella scelta delle soluzioni più innovative per la gestione delle disfunzioni legate alla sfera riproduttiva.

Dall’unione delle menti di una giurista e di un medico nasce #BELLIsotto.

Cosa hanno in comune la medicina e il diritto? Estrapolandone le definizioni:

La Medicina è la scienza che studia le malattie del corpo umano al fine di garantire la salute delle persone, in particolare riguardo la prevenzione e la cura delle malattie. Il Diritto è la scienza che studia le norme e le fonti giuridiche; tra i valori che concorrono a formarne il significato globale va ricordato il principio della certezza del diritto, secondo cui ogni individuo deve essere messo in condizione di conoscere la norma giuridica alla quale la sua azione è assoggettata.

È proprio questo il filo conduttore fra le due discipline: la cura delle persone e dei loro interessi. Con questo progetto desideriamo orientare la cittadinanza adulta sul diritto alla sa- lute, diffondendo uno stile di vita sano e di prevenzione, con la condivisione di una serie di regole e buone abitudini da inserire nella routine.

GUARDA IL WEBINAR: https://youtu.be/udWiUqR1hh0

Comitato Scientifico

Coordinatori

Silvia CUGINI

Presidente Adoc Piemonte; Dottore di ricerca in diritto civile - Università degli Studi di Torino; Membro della Commissione Politiche UE del Cncu - Ministero dello Sviluppo Economico. e

Massimiliano TIMPANO

Medico Chirurgo - Specialista in Urologia, Andrologo; Divisione Universitaria di Urologia - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino; Coordinatore gruppo Androteam - Centro per la salute sessuale e riproduttiva maschile, Torino.

Componenti

Prof. Luigi ROLLE

Specialista in Urologia e Andrologia; Professore Aggregato all’Università degli Studi di Torino; Direttore del Master Univ. di Andrologia presso l’Università degli Studi di Torino.

Alessia BOARIO

Avvocato del Foro di Torino; Referente per la formazione Adoc.

Daniele BENEVENTI

Avvocato del Foro di TorinoReferente per il diritto dei consumatori e consulente Adoc.

Giovanna MOTTA

Medico Chirurgo - Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio, Androloga; Divisione Universitaria di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo - A.O.U. Città della Salute edella Scienza di Torino, Presidio Ospedaliero Molinette; Referente Endocrinologia Androteam - Centro per la salute sessuale e riproduttiva maschile, Torino.

Francesca SALVAGNO

Medico chirurgo - Specialista in Ginecologia e Ostetricia; Divisione Universitaria di Ginecologia e Ostetricia 1 - A.O.U. Città della Salute e della Scienza diTorino, Presidio Ospedaliero Sant’Anna; Referente Ginecologia e PMA Androteam - Centro per la salute sessuale e riproduttiva maschile, Torino.

Chiara CRESPI

Psicologo - Specialista in Psicologia Clinica, Sessuologa Clinica; Divisione Universitaria di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo - A.O.U. Città della Salute edella Scienza di Torino, Presidio Ospedaliero Molinette; Referente Psicologia Androteam - Centro per la salute sessuale e riproduttiva maschile, Torino.

Nessuna violenza, nessuna resa

18 marzo 2016 - ore 8.30 Auditorium Copernico - Luxemburg - Corso Caio Plinio, 2 TORINO

ore 08:30 - 09:45 - spettacolo teatrale "FRAMMENTI DI SCHIAVE" a cura di Martina La Sala, Sara Marabitti, Alessandra Verdura

ore 10:30 - 11:45: Replica

ore 11:45: TAVOLA ROTONDA

MODERA: Silvia Cugini - Presidente ADOC Piemonte Assessora Pari Opportunità Regione Piemonte

INTERVENGONO:
Monica Cerutti Maria Grazia Corrado - Divisione anticrimine Questura Torino
Flavia Cavalero: Psicologa
Tiziano Lucchese:Avvocato, consulente ADOC Piemonte
Teresa Cianciotta: Responsabile Pari Opportunità UIL Piemonte

ORE 12:30 - Chiusura Lavori

>> scarica la brochure

Sanità, le attese si riducono

Nel 2013 s’aspettavano 1052 giorni per essere operati alle tonsille al Martini. Oggi «appena» 300, lista d’attesa praticamente ridotta a un terzo. Per una risonanza magnetica alla colonna vertebrale alle Molinette, nel 2014, si attendevano 337 giorni. Oggi cifra dimezzata, 143 giorni. Insomma, ci vuole pazienza - che come diceva Rousseau è sempre amara - ma negli ospedali le liste d’attesa iniziano ad accorciarsi, paradossalmente anche grazie al fatto che molti si orientano direttamente al privato, oltre che per una migliore gestione delle prenotazioni che indirizzano maggiormente verso i poliambulatori. 

Il percorso è comunque sovente ancora a ostacoli per chi deve prenotare una visita o un’operazione. E la differenza pubblico-privato è lampante. Per una risonanza s’aspetta un giorno a Villa Maria Pia contro un’attesa di almeno un mese negli ospedali pubblici. «Si passa in qualche giorno per le visite, per le operazioni s’attende la disponibilità del medico, ma è comunque quasi immediata» dice Margherita Patti, direttore generale della Fornaca. E così per la ricostruzione dei legamenti nel privato s’entra in clinica domani, alla Città della Salute s’aspettano quasi 5 mesi.

Le cause

Girando per i corridoi, i medici danno la colpa al blocco del turn-over. E non è un caso se l’assessorato alla Sanità ha annunciato 600 nuove assunzioni: «Ogni direttore dovrà dimostrare come, con l’aggiunta di uno o più assunti, si potranno ridurre le attese - spiega l’assessore Antonio Saitta -. Il nuovo Sovracup unificherà e renderà inoltre trasparenti tutte le agende delle strutture pubbliche e degli accreditati». 

Sovente - va detto subito - gli intasamenti sono dovuti alla non appropriatezza delle prescrizioni. L’esempio più noto riguarda gli anziani: spesso vengono richieste risonanze laddove la causa di tanti dolori è un’artrite. Dall’Adoc Piemonte, associazione dei consumatori, fanno poi presente come molti medici di base preferiscano, invece di fare visite più accurate, mandare in ospedale: «Spesso si richiedono esami inutili», dice Silvia Cugini. In ultimo c’è il fatto che molti, dopo 6-7 mesi d’attesa, non si presentano più all’appuntamento che avevano prenotato perché, nel frattempo, hanno trovato una soluzione privatamente. Intanto, però, occupano posti preziosi.

Convenzionati

Osservando le tabelle sui tempi d’attesa nelle strutture torinesi la discussione è aperta. Anche sulle strutture convenzionate. C’è ad esempio chi - per ridurre le attese - propone di aumentare le loro possibilità di azione. Al Koelliker spiegano che potrebbero fornire più esami in convenzione, «ma c’è un budget annuale fissato dalla Regione che permette di eseguire solo un determinato numero di prestazioni ogni mese». E il motivo per cui, prenotando qui un’ecocardiografia, privatamente si passa in 2 giorni, ma a carico del Servizio sanitario l’appuntamento è fra tre mesi.

Migliori e peggiori

Si registrano poi situazioni limite, nel bene e nel male. La radiografia del torace è immediata quasi ovunque. La densitometria è l’esame più difficile da prenotare perché poche strutture ospedaliere forniscono il servizio: alla Sedes Sapientiae si passa subito, al Gradenigo si aspettano 3 mesi. Record negativo per le tonsille a Chivasso con un’attesa di 11 mesi, al Martini se ne aspettano 10, al Maria Vittoria si passa dopo 2 mesi. Ma l’operazione più «difficile» è all’ernia inguinale: 20 mesi al San Giovanni Bosco, addirittura quasi sei anni per i casi non urgenti al Mauriziano.

Mammografia

Capitolo a parte merita la mammografia: la Regione fornisce controlli gratis attraverso «Prevenzione serena», ma molte non si presentano. In compenso, prenotano i controlli su richiesta del medico di base e devono aspettare mesi, quasi un anno alla Città della Salute.

Elisa Barberis, Chiara Priante - La Stampa

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