Sanità e Salute

Il caso di Satnam Singh: morto per il caporalato

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Satnam Singh morto per il caporalato

Satnam Singh, trentunenne, morto a seguito di un incidente che gli ha fatto perdere un braccio e poi la vita, è stato vittima di caporalato. Un fenomeno illegale che in Italia coinvolge ancora oltre 200 mila persone alle quali non vengono riconosciuti diritti e tutele.

I dati ISTAT confermano che i lavoratori irregolari e le vittime di sfruttamento in Italia sono ancora migliaia. I tassi più elevati di irregolarità si riscontrano nei settori della cura alla persona, dell’edilizia e dell’agricoltura. In quest’ultimo sono coinvolte circa 55.000 donne la cui paga lavorativa, spesso, è inferiore a quella degli uomini.

ADOC Piemonte, che da sempre si occupa e partecipa a progetti per contrastare il caporalato, per fare luce su queste ingiustizie vi segnala ”One Day One Day”, un documentario prodotto da Will Media, ritratto delle vite dei braccianti di Borgo Mezzanone, la società parallela in cui vive chi porta il cibo sulle nostre tavole.